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Come passare le giornate a casa in questo periodo?

Questa è una situazione nuova per tutti noi: restare a casa senza uscire e fare le nostre regolari attività, non è per niente facile. Noi ragazzi in particolare siamo sempre presi dal fare moltissime cose, a me per prima piace tenermi impegnata, quindi abbandonare la quotidianità, ovvero fare sport, andare a scuola o agli scout etc., mi viene molto difficile, come penso un po’ a tutti. Però questo periodo sono sicura che ci serva molto. Possiamo approfittare di tutto questo tempo libero che abbiamo per fare tutte quelle cose che abbiamo trascurato perché avevamo altri impegni, e quindi poco tempo a disposizione. Ad esempio, possiamo dedicarci a coltivare le nostre passioni, che siano il disegno, la cucina, il canto, la musica. Per gli sportivi questa “pausa” non è tempo perso: chi vuole, può allenarsi in casa, infatti basta cercare su internet per trovare un’infinità di allenamenti da svolgere autonomamente così da non perdere il ritmo e mantenersi in forma. Un altro modo di passare il tempo è quello di guardare film o serie tv, del genere che più piace o con il proprio attore preferito. Tra tutte queste cose non dimentichiamoci una tra le più importanti: studiare. Dobbiamo infatti approfittare di questo tempo a disposizione per approfondire tutto ciò che avevamo tralasciato, per ampliare e rendere più solide le nostre conoscenze. Per non dimenticarci dell’uniforme che indossiamo, potremmo, oltre che rispolverare ricordi dei campi più belli, imparare qualcosa di nuovo per poi condividerlo con il resto del gruppo, che siano nodi, bans, danze o canti. Ovviamente sempre rispettando la nostra legge: la guida e lo scout sanno obbedire, e sorridono e cantano anche nelle difficoltà (art. 7-8). La cosa più bella che dovremmo fare tutti è quella di stare il più possibile con la nostra famiglia, per la quale, presi da mille cose, non abbiamo mai abbastanza tempo. Si riscopre così la bellezza dello stare insieme, magari guardando vecchie foto e video della nostra infanzia. Così facendo, sono sicura che questo periodo passerà prima ancora che ce ne rendiamo conto. Dunque è necessario sfruttare tutto il tempo che abbiamo a disposizione, occupando ogni singolo secondo, in modo da arrivare alla fine di questa quarantena, non stanchi ma felici di aver arricchito le nostre giornate in maniera diversa. Ilaria Santacaterina

Come passare le giornate a casa in questo periodo?

Anche durante la quarantena gli esploratori non si fermano un attimo e sono sempre al lavoro! Ecco alcuni consigli su cosa poter fare, parola di Ilaria!

Questa è una situazione nuova per tutti noi: restare a casa senza uscire e fare le nostre regolari attività, non è per niente facile. Noi ragazzi in particolare siamo sempre presi dal fare moltissime cose, a me per prima piace tenermi impegnata, quindi abbandonare la quotidianità, ovvero fare sport, andare a scuola o agli scout etc., mi viene molto difficile, come penso un po’ a tutti. Però questo periodo sono sicura che ci serva molto. Possiamo approfittare di tutto questo tempo libero che abbiamo per fare tutte quelle cose che abbiamo trascurato perché avevamo altri impegni, e quindi poco tempo a disposizione. Ad esempio, possiamo dedicarci a coltivare le nostre passioni, che siano il disegno, la cucina, il canto, la musica. Per gli sportivi questa “pausa” non è tempo perso: chi vuole, può allenarsi in casa, infatti basta cercare su internet per trovare un’infinità di allenamenti da svolgere autonomamente così da non perdere il ritmo e mantenersi in forma. Un altro modo di passare il tempo è quello di guardare film o serie tv, del genere che più piace o con il proprio attore preferito. Tra tutte queste cose non dimentichiamoci una tra le più importanti: studiare. Dobbiamo infatti approfittare di questo tempo a disposizione per approfondire tutto ciò che avevamo tralasciato, per ampliare e rendere più solide le nostre conoscenze. Per non dimenticarci dell’uniforme che indossiamo, potremmo, oltre che rispolverare ricordi dei campi più belli, imparare qualcosa di nuovo per poi condividerlo con il resto del gruppo, che siano nodi, bans, danze o canti. Ovviamente sempre rispettando la nostra legge: la guida e lo scout sanno obbedire, e sorridono e cantano anche nelle difficoltà (art. 7-8). La cosa più bella che dovremmo fare tutti è quella di stare il più possibile con la nostra famiglia, per la quale, presi da mille cose, non abbiamo mai abbastanza tempo. Si riscopre così la bellezza dello stare insieme, magari guardando vecchie foto e video della nostra infanzia. Così facendo, sono sicura che questo periodo passerà prima ancora che ce ne rendiamo conto. Dunque è necessario sfruttare tutto il tempo che abbiamo a disposizione, occupando ogni singolo secondo, in modo da arrivare alla fine di questa quarantena, non stanchi ma felici di aver arricchito le nostre giornate in maniera diversa.

Ilaria Santacaterina

Thinking Day 2019 – Giornata del Pensiero

Il Ventidue febbraio ricorre la Giornata del pensiero (Thinking Day) in cui Guide e Scout da ogni parte del mondo festeggiano il compleanno dei fondatori del guidismo e dello scautismo, Olave e Robert Baden Powell che nacquero lo stesso giorno: la prima nell’anno 1889, il secondo nel 1857.

Si rinnova così una tradizione, che risale al 1926, per Guide e Scout da ogni parte del mondo che festeggiano la ricorrenza con una “riflessione” sul guidismo e sullo scautismo e con un pensiero rivolto agli scout e alle guide negli altri Paesi, donando simbolicamente un “penny” per aiutare lo sviluppo del movimento nel mondo. Questa attività, nata spontaneamente dopo la seconda guerra mondiale e diretta ad aiutare le guide nei Paesi più colpiti, tra cui figurava l’Italia, ora chiama lo scautismo italiano all’azione verso gli altri. Come? Con la comprensione dei problemi che come cittadini partecipi, nel e per il mondo, devono affrontare anche attraverso la raccolta di risorse per aiutare lo sviluppo dei movimenti che si richiamano al fondatore.

Quest’anno, 2019, la giornata ha come motto “I muri ribaltati diventano ponti” cui i gruppi di Campo Calabro 1, Villa San Giovanni 1 e Villa San Giovanni 2 hanno dato il significato dell’accoglienza intesa come atteggiamento di confronto con chi è diverso, a partire da chi porta un fazzolettone di colori differenti, a chi è di religione o colore di pelle diversi. Così per ricordare l’invito del Santo Padre: “Costruire ponti, non muri. Continuo a ripeterlo nella speranza che le persone di tutto il mondo prestino attenzione a questa esigenza che è sempre più riconosciuta, anche se a volte contrastata dalla paura. Siamo chiamati a mobilitare tutte le nostre energie per rimuovere i muri della divisione e costruire ponti di fraternità in ogni parte del mondo”.

Il servizio educativo offerto ai ragazzi di ogni estrazione sociale, religione e provenienza geografica, insieme alla testimonianza della fratellanza internazionale che accomuna tutte le Guide e gli Scout, rende protagonisti di una possibile rinascita nel mondo che ci circonda in chiave di accoglienza e di arricchimento attraverso le diversità.

Il 24 Febbraio p.v. le strade e le piazze dei comuni di Villa San Giovanni e Campo Calabro, si tingeranno di azzurro, l’azzurro delle uniformi dei ragazzi dell’Agesci che si muoveranno alla ricerca degli atteggiamenti che conducono all’accoglienza, vivendo esperienze concrete di conoscenza del territorio, dei suoi abitanti e delle differenti realtà, con la speranza di rendere sempre attuale il motto di B.P. “Preoccupatevi di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”.

Il ”penny” raccolto dai ragazzi partecipanti all’attività sarà devoluto a due realtà: Abakhi operante nel territorio reggino dedita a promuovere i diritti delle fasce più deboli promuovendo l’inclusione sociale, e l’associazione guide e scout Ugandese.

Alle guide e agli scout del mondo tanti auguri affinché i valori della Legge e della Promessa guidino sempre il loro cammino “Grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della Pace” (Lc 1, 78-79).

I gruppi Agesci Villa San Giovanni 1

Campo Calabro 1

Villa San Giovanni 2

Pernottamento di Squadriglia!

Data: 19/20-01-19

Tutto il reparto si è dato appuntamento in sede per partire verso destinazioni a noi sconosciute.
Le sq. del nostro reparto si sono incamminate per raggiungere le loro mete, prefissate dai capi.
Per poter arrivare a destinazione i capi ci hanno consegnato delle mappe da costruire; una volta rimessi insieme i pezzi, ogni sq è partita all’avventura.
Dopo il lungo tragitto, ogni sq è andata a messa nella Chiesa dove era ospitata.
Finita la messa abbiamo trovato un capo ad aspettarci per la consegna delle attività da svolgere durante la serata, che passò così…
È già arrivata l’ora tanto aspettata di cena.
PS: alcuni sono stati più fortunati di altri, perché ad attenderli c’era una mega scatola di pizza fumante e un pandoro…😍🍕…
A pancia piena niente è meglio di fare quattro chiacchere (l’argomento principale potete intuirlo anche senza il nostro aiuto)
La mattina seguente:
Il risveglio è stato a dir poco traumatico, ma nonostante tutto eravamo felici di essere arrivati sani e salvi al giorno seguente.
I capi sono stati abbastanza magnanimi e ci hanno alleviato del peso dei nostri zaini.
La camminata per andare a Matiniti è stata lunga e faticosa, siamo arrivati più morti che vivi, ma ce l’abbiamo fatta!
Una volta arrivati abbiamo fatto il consiglio della legge, parlando di mete, impegni e specialità di sq.
Successivamente abbiamo dato sfogo agli artisti che ci sono dentro di noi e abbiamo cucinato (opere d’arte tanto per capirci😏)
Dopo esserci dilettanti in cucina e aver ripulito lo spazio utilizzato abbiamo concluso le nostre attività con la preghiera dell’esploratore.

 

Kandersteg – Giorno 6

Che giornata ricca oggi… 

Branco, Reparto e Clan hanno visitato l’Adventure Park di Interlaken, una cittadina situata tra i laghi di Brienz e di Thun. 

I ragazzi si sono divertiti un mondo e non si sono risparmiati, hanno provato tutti i percorsi con spirito d’avventura e con tanta adrenalina. 

Abbiamo ovviamente colto l’occasione per visitare la bellissima città di Interlaken il cui centro, a ridosso delle montagne, è davvero suggestivo. 

In serata, dopo cena, abbiamo partecipato al grande Fuoco Internazionale che ci ha visti radunati all’arena del fuoco insieme a tutti gli altri scout presenti al campo. E’ stato entusiasmante condividere canti e bans con tutti questi ragazzi di altre nazioni. 

Domani ci godremo a pieno il nostro ultimo giorno qui! 

Buonanotte a tutti 🙂

Kandersteg – Giorno 5

Buonasera a tutti!
La giornata di oggi è stata vissuta interamente nella bellissima città di Zurigo.
Siamo partiti molto presto per raggiungere la città il prima possibile e poterla visitare a pieno.
È stato bellissimo conoscere i vicoli della città vecchia fino ad arrivare al Duomo. Dopo il pranzo abbiamo proseguito il nostro tour in un modo particolare: abbiamo preso il traghetto che ci ha portato alla scoperta del lago e delle bellezze sulle sue sponde. L’attesa del traghetto, come vedrete nel video, è stata un momento ricco di divertimento ed “italianità”.
Durante la passeggiata di ritorno verso il pullman, alla ricerca di qualche souvenir, ha iniziato a piovere, ma per fortuna la giornata era ormai finita.
Tornati al campo…ci aspettavano delle buonissime lasagne!

Domani, invece, ci attende un’altra pienissima giornata!

Al prossimo diario di bordo.

Kandersteg – giorno 4

Oggi per tutti è stata una giornata di gioco!

Stamattina tutti i ragazzi, divisi in 5 squadre, hanno partecipato al grande gioco di gruppo. Il tema era la fraternità internazionale: i ragazzi hanno dovuto superare varie prove tra cui invitare a giocare un ragazzo straniero. Il gioco è terminato con una mega battaglia di acqua e bombe di farina!

Nel pomeriggio ci siamo recati tutti a Kandersteg, in piscina. Lì abbiamo trascorso il pomeriggio…i ragazzi si sono divertiti tanto tra scivoli d’acqua e calcio sul prato con gli scout inglesi.

In serata abbiamo partecipato ad una serata tradizionale Svizzera. Abbiamo ascoltato i canti e le musiche di questo bellissimo paese.

Godetevi il video!

A domani!  

Kandersteg – Giorno 3

Buonasera a tutti…eccoci al terzo racconto del nostro campo di gruppo!

Oggi i ragazzi hanno svolto tutti attività diverse, divisi per unità.

Il Branco ha partecipato, qui al campo, ad un gioco dell’oca internazionale: giocando, i bambini hanno scoperto le altre basi scout nel mondo. Nel pomeriggio i lupi hanno visitato le campagne intorno a Kandersteg e hanno vissuto un bel momento di preghiera con il nostro Don Francesco, che ieri ci ha finalmente raggiunti qui a Kendersteg! Che altro dire…È stata una giornata tranquilla e felice.

L’alta squadriglia è tornata stamattina dall’hike. I ragazzi hanno percorso il sentiero intorno alla montagna e sono scesi lungo la valle, infine sono arrivati in un paese che si chiama Ueshinen; lì hanno dormito in un rifugio di montagna, condiviso con scout inglesi. L’hike è stta un’esperienza molto intensa che ha permesso ai ragazzi di immergersi totalmente nella natura incontaminata della Svizzera.

Appena l’Alta Squadriglia è tornata al campo stamattina, tutto il Reparto ha raggiunto Oeshinen See, il bellissimo lago che ieri era stato visitato dai lupetti e dal clan. Anche il Reparto ha potuto godere della bellissima vista, fare il giro in barca ed il bagno al lago. I ragazzi hanno provato anche un gioco nuovo: il bob estivo, una discesa di 750 metri davvero divertente!

Il Clan è partito stamattina per un hike verso la vetta di Bunderspitz, una strada molto bella che li ha portati a godere di un panorama mozzafiato: le alpi, i loro ghiacciai e le vallate ricoperte dal verde. Dopo aver salito 800 metri di dislivello, l’altitudine raggiunta è stata di 2563 metri. Un sentiero davvero molto faticoso, ma ne è valsa assolutamente la pena.

Ciao a tutti…appuntamento al prossimo diario di bordo!