L’AGESCI a Campo Calabro

Lo scautismo a Campo Calabro nasce ufficialmente nel 1966 con la creazione di una “Pattuglia Libera” di rovers censiti nel Gruppo ASCI (Associazione Scouts Cattolici Italiani) di Villa san Giovanni. L’anno successivo viene creata anche una “Squadriglia Libera”, di Esploratori (le Aquile) che pur svolgendo come i rovers attività autonome era censita anch’essa a Villa san Giovanni nel Riparto ASCI “San Giusto”.

La data di nascita ufficiale del Gruppo Campo Calabro I°ASCI è il 28 novembre 1968. L’Ente Promotore è la Parrocchia di Santa Maria Maddalena con Parroco Don Gaetano Cotroneo. Il Gruppo nasce completo di ogni sua unità: il Branco (San Francesco), il Riparto (Shalom) ed il Clan (Tre Cime) e nel giorno della sua formazione i primi lupetti di Campo Calabro fanno la loro Promessa in Piazza Chiesa e ricevono il fazzolettone di gruppo, blu con una riga rossa che si incrocia nel triangolo posteriore.

Con primo Capo Gruppo Angelo Idone, Il Gruppo, con 35 censiti, ha la propria sede nella Sala Parrocchiale accanto alla Chiesa. In quegli anni si sviluppa, parallelamente, una esperienza che porta alla formazione di un “Ceppo” (l’equivalente del Gruppo dell’ASCI) dell’Associazione Guide Italiane (AGI), esperimento che durerà purtroppo solo qualche anno. Fra alterne vicende, campi, uscite, fuochi di bivacco, iniziative di solidarietà ed imprese, sempre contraddistinta dall’entusiasmo delle decine di ragazzi che accorrono nelle sue file, la vita del Gruppo prosegue fino al 1974, anno di nascita dell’AGESCI (Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani) creatasi dalla fusione dell’ASCI e dell’AGI. Dopo questa data lo scautismo femminile muove i suoi primi faticosi passi con la nascita nel 1978 del Noviziato  Scolte, del Cerchio delle Coccinelle (Stella Alpina), e l’anno successivo del Reparto Femminile (Montalto), la cui Fiamma fu benedetta da Don Giuseppe Repaci proprio sulla cima del Redentore il 23 settembre 1979.

Successivamente a partire dal 1981 le unità parallele (maschili e femminili) divennero unità miste, nello stile e nella dimensione della coeducazione, elemento che da sempre contraddistingue l’Agesci ed è simboleggiato dalla diarchia, cioè dalla presenza di  due capi (una donna ed un uomo) alla direzione delle unità e del Gruppo. É in quegli anni che il Gruppo viene intitolato a Marcello Giorlo, un lupetto del Branco San Francesco tornato alla Casa del Padre nel 1976 per una grave malattia.

Nel 1992 l’Agesci ricevette in concessione la vecchia scuola elementare di Matiniti che venne ristrutturata ed accolse per lunghi anni fino alla fine degli anni 90 le attività del Gruppo ed ospitò anche centinaia di scout in transito verso l’Aspromonte. Nel 1997 lo scautismo a Campo Calabro festeggia i suoi trenta anni di vita in una serie di manifestazioni che videro la partecipazione di Giovannella Baggio, Capo Guida dell’Agesci di quegli anni. Il nuovo secolo ha visto il Gruppo Agesci, che conta mediamente circa 120 censiti fra ragazzi e Capi dare vita all’esperienza dei Castorini, i bambini fra i 6 e gli 8  anni per i quali è stata elaborata una singolare pedagogia scout.

Nel 2003 il Reparto Olympia ha partecipato al Campo Nazionale Esploratori ad Is Olias, in Sardegna. I festeggiamenti per i 40 anni di vita del Gruppo hanno trovato gli scouts nella nuova sede costruita con una grande impresa di volontariato dei genitori ed autofinanziamento nei locali rustici messi  a disposizione dall’Amministrazione Comunale presso il Centro Polifunzionale.

A conferma della grande tradizione di solidità e affidabilità educativa del Gruppo numerosi suoi Capi sono stati e sono chiamati al servizio di quadri e dirigenti zonali, regionali e nazionali dell’Agesci ed il Gruppo conserva ancora la tradizione di garantire la partecipazione di una sua rappresentanza ai Jamboree mondiali dello scautismo. Sin dal 1995 (Dronten, Olanda) fino al Jamboree del 2013 in Danimarca, i fazzolettoni blu con la riga rossa hanno sempre spiccato fra gli scouts del contingente italiano al Jamboree.


Tratto da:
“Un grande gioco che dura da trent’anni. Storia dello Scoutismo a Campo Calabro” (Sandro Repaci, 1997)